Il mondo che vorrei

Mio padre è un fanatico.
Si sveglia tutte le mattine alle cinque per incontrarsi con il suo amico. Molte volte mi ha chiesto di accompagnarlo, ma alla mia età ho così tante cose da fare che preferisco dormire per avere tutte le energie. Conosco benissimo il procedimento, gli ingredienti e la tempistica. Sono anche costretta ad ammettere che si tratta di una procedura interessante e, a tratti, anche eccitante. Però non ho il suo approccio alla vita e preferisco dormire fino alle sette.

Aurora è una ragazzina di tredici anni e vive una vita come quella di molti suoi coetanei. Frequenta la scuola, incontra le amiche e si innamora di un ragazzo della sua età. Lei vive in una cascina dove si mette in pratica il progetto nato da suo padre e da un gruppo di amici.
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La cascina è l’ambientazione della leggera storia d’amore tra i due ragazzi, quasi fosse la protagonista silenziosa di questo romanzo.
Il ragazzo è il figlio di un grosso imprenditore a capo di una catena di supermercati. Il padre farà di tutto per impedire alla cascina di svilupparsi e darà fondo a tutto il suo potere pur di ostacolarla. Cosa guida la furia cieca di quest’uomo? Il timore che la cascina diventi un modello di vita alternativo, qualcosa che germogli nelle menti delle persone e mini il senso stesso del consumismo.
I due ragazzi si conosceranno, si frequenteranno, condivideranno alcune attività della cascina fino alla scena finale. Quella del lievissimo e casto bacio, un bacio che farà dire ad Aurora: “Finalmente ero la sua ragazza”.
Una storia semplice e fresca, scritta per emozionare il lettore e farlo riflettere sulle possibilità di realizzare concretamente quello che può sembrare solo un sogno.

Abbiamo scelto di pubblicare un libro, un romanzo, e ci siamo affidati al talento narrativo dell’amico Flavio Firmo con l’obiettivo di gettare un seme per la realizzazione di un grande sogno. A breve daremo alle stampe il libro (tutto autoprodotto naturalmente) e vi daremo tutte le informazioni per procuravi una copia de “Il mondo che vorrei”.