Definire la circolarità

La legislazione ambientale è tradizionalmente orientata alla riduzione degli impatti negativi. Un approccio circolare si focalizza invece sul miglioramento della qualità e sulla generazione di impatti postivi. Il seguente diagramma illustra il percorso dal concetto di riduzione dell’impatto negativo all’incremento dell’impatto positivo.

Dalla riduzione degli impatti negativi all'ottenimento dell'effetto voluto.001

Economia Circolare
L’uso rigenerativo di materiali e prodotti all’interno di cicli rinnovabili nei quali ogni elemento è pensato come una risorsa per l’utilizzo successivo, pratica in grado di generare impatti economici, sociali ed ecologici positivi attraverso il miglioramento della produttività delle risorse e della qualità.

Una nozione comune connessa a questa definizione è il disaccoppiamento dell’attività economica dal flusso lineare di consumo dei materiali, attraverso la sostituzione del paradigma lineare “estrai-produci-consuma-scarta” con un paradigma “circolare” basato su: utilizzo di materiali di alta qualità, utilizzo di componenti e prodotti riutilizzabili, orientamento all’erogazione di servizi più che alla produzione di prodotti.

Un esempio di tappeto “circolare”
Nel precedente diagramma la sezione colorata in rosso è focalizzata sulla riduzione degli impatti negativi. L’utilizzo di un approccio orientato alla riduzione degli impatti nel rispetto della maggior parte delle normative ambientali stabilisce che una superficie a pavimento (un comune tappeto) debba ridurre le emissioni di polvere e comportare una riduzione nell’utilizzo delle risorse.

La sezione colorata in verde invece ci dice che gli impatti positivi sono rappresentati da caratteristiche a valore aggiunto. Per una superficie a pavimento orientata alla circolarità (il nostro tappeto) questo può significare massimizzare il ri-utilizzo delle risorse ed aggiungere una funzione di filtro attivo delle polveri presenti nell’aria.